Scontrino elettronico, bonus fino a 250 euro per i registratori di cassa

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Scontrino elettronico, bonus fino a 250 euro per i registratori di cassa

Postato da: admin
Categoria: Fatturazione Elettronica, Registratori di Cassa

Con la sua nuova circolare, la 3/E del 21 febbraio 2020 l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori indicazioni rispetto alle ultime novità in tema di scontrino elettronico: da come comportarsi quando si utilizzano i buoni pasto come pagamento alle modalità di fruizione del bonus sui registratori telematici. 

Novità fiscali 2020

Tra le novità fiscali del 2020 c’è l’estensione dell’invio giornaliero telematico dei corrispettivi ad altre categorie di commercianti, professionisti e negozianti specificati nella nuova circolare pubblicata dall’Agenzia delle Entrate. Misura volta ad accelerale il processo di digitalizzazione delle transazioni commerciali e di contrasto l’evasione fiscale. Con l’obbligo dello scontrino elettronico, tutti gli esercenti commerciali coinvolti dovranno obbligatoriamente dotarsi di un nuovo registratore di cassa digitale o aggiornare quello già in uso, in modo da inoltrare telematicamente all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni e i dati relativi alle transazioni effettuate.

Per i soggetti obbligati all’acquisto di un registratore di cassa telematico la Legge di Bilancio ha previsto quindi un bonus, da usare tramite credito di imposta, che può arrivare fino a 250 euro.

Bonus Registratori di cassa: come usufruirne?

Al fine di evitare che una misura volta a contrastare l’evasione fiscale si trasformi in un aggravio a scapito dei commercianti, chi ha effettuato l’acquisto di un registratore di cassa telematico potrà fruire di un bonus fiscale pari al 50% della spesa sostenuta. Il bonus previsto dal Governo si traduce in un credito di imposta pari al 50% della spesa effettuata, entro un limite massimo di 250 euro.

Il credito d’imposta. A chi spetta e come usufruirne:

  • spetta soltanto per le spese sostenute negli anni 2019 e 2020 per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti utilizzati per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi;
  • riguarda l’acquisto/adattamento sia di modelli nuovi che usati, purché conformi alle norme vigenti in materia;
  • spetta anche a coloro che utilizzano gli strumenti nuovi o adattati sostenendo la relativa spesa nel periodo indicato, ma divenendone proprietari solo in una fase successiva ed eventuale;
  • non spetta per coloro che acquistano i beni non per uso diretto ma per la successiva vendita (si pensi, nell’ambito dei contratti di leasing, al “lessor”, che non utilizza l’apparecchiatura per memorizzare e inviare i corrispettivi relativi alla propria attività, ma solo per la successiva locazione);
  • è pari, per ogni strumento, al 50% della spesa (comprensiva di Iva nella misura in cui l’imposta non ha formato oggetto di detrazione) fino ad un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento;
  • richiede il pagamento delle spese con strumenti tracciabili (bonifico, carte di debito e di credito, ecc.) di cui l provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 73203 del 4 aprile 2018;
  • è utilizzabile solo in compensazione e non può quindi essere ceduto né rimborsato;
  • è utilizzabile a decorrere dalla prima liquidazione periodica Iva successiva al mese in cui è registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento degli strumenti ed è avvenuto il pagamento, ovvero, qualora il soggetto passivo sia esonerato ex lege da tale adempimento, successiva al mese di acquisto/adattamento e di suo avvenuto pagamento.

 

Come utilizzare il credito d’imposta del 50%

Il bonus registratori di cassa sarà riconosciuto nella forma di credito d’imposta e potrà essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24 a partire dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese a cui fa riferimento la fattura rilasciata per l’acquisto o l’adattamento del registratore di cassa.

Nel modello F24, da presentare all’Agenzia delle Entrate in modalità telematica, sarà necessario indicare il codice tributo:

  • 6899credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti mediante i quali sono effettuate la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri – articolo 2, comma 6-quinquies, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.

 

Sanzioni

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti anche in merito alle sanzioni per la mancata emissione dello scontrino elettronico 2020 specificando che nel caso di mancata trasmissione dei corrispettivi entro i limiti fissati dalla legge è prevista una sanzione corrispondente al 100% dell’imposta relativa all’importo non trasmesso a partire da un minimo di 500 euro.

Si arriva fino alla sospensione della licenza e alla chiusura dell’attività se in cinque anni si accumulano fino a  quattro sanzioni differenti in quattro giorni.

La nostra soluzione

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